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martedì 18 settembre 2012

Chi è causa dei suoi mali, pianga se stesso.

Mentre cade l'abituale pioggia autunnale facendo gli abituali danni, la gente accende la TV e controlla se qualcuno sta parlando o meno di loro. Se i tg non ne parlano, si sentono offesi, come se stessero negando l'accaduto.


E intanto ogni anno, abitualmente la pioggia cade e cadono le case accanto. Ma il retorico è lì sul divano col telecomando che capta le "offese al sud" e trova il tempo di scrivere su facebook  che c'è il solito complotto massonicomediatico-chipiùnehanemetta e non si accorge che in realtà ciò che gli capita accanto non fa semplicemente e tristemente più notizia, come la pioggia a Settembre.              

E cercando la prova della tangibilità della tragedia in tv, questa si idealizza. Diventa altro: un puro accidente. Si distacca dalla tragedia parallela di un paese dalla memoria corta, che continua a commettere gli stessi errori. Che poi forse è uno solo: l'errore di prospettiva, ovvero il non guardare oltre all'accidente, oltre alla casualità della tragedia, alla banalità del nostro male e soprattutto oltre alla televisione. La tragedia non è lì.

P.s.
Oltre alle solite vacue chiacchere dei politici siciliani e le tristi conferme d'abusivismo, pare che Federalberghi del posto si sia espressa contro un'informazione "eccessivamente tragica", che spaventa il turismo. Passata la stagione delle pioggie sotto con le chiacchere.


sabato 10 ottobre 2009

Sveglia

Mi sono rivoltato già due volte oggi. Dal letto. Questi miei due "impulsi" non si sono tradotti in rispettive alzate dal giaciglio più diurno che notturno, ma sono già qualcosa. La realtà non mi schiaccia completamente, ma mi sveglia come uno schiaffo improvviso che mi sbalza o per lo più mi getta a terra.
Oggi è stato il giorno dei funerali di stato concessi ai morti dell'incuria e della vendetta della natura a Messina. Le autorità in parata, indignazione, fischi, dichiarazioni, inviti e lutto... della dignità. La stessa dignità calpestata davanti alle leggi nel 2007, durante ogni campagna elettorale e nel giorno in cui l'ingegno italico compierà l'opera mastodontica del ponte che redimerà le arretratezze del sud. Come non lo sapesse nessuno. Anzi non vedesse, non sentisse e non sapesse nessuno.
Meno male che Don Silvio c'è e che c'è Gilardino che c'ha portato ai mondiali, e un premio nobel che combatte in Afghanistan e in Iraq... Ma queste sono altre storie, ritorno al letto, alle mie insonnie e cancello il resto.